Un Formaggio d'Autore

di Andrea Brusa

 

1596, campagna lombarda: delle note di clavicembalo ci accompagnano all’interno di un casolare.

Un servetto scapestrato riceve gli ordini di una vecchia signora che gli porge in mano un lungo vassoio con una grossa forma di Provolone Valpadana, in parte tagliato a fette. Il garzone non può staccare gli occhi dal formaggio mentre ascolta: “Portalo di là e non toccare niente, capito? Tra poco arriva Messer Caravaggio che lo deve dipingere!” Entrato barcollando nello studio dell’artista con il vassoio in mano, il ragazzo continua il suo flirt con il Provolone.

Al centro della stanza vediamo un grande tavolo, al cui centro il giovane posa la composizione di formaggio. Sospirando, si siede in un angolo. Prende in mano un frutto da una piccola cesta, senza però riuscire a staccare gli occhi dall’oggetto dei suoi desideri.

Un uomo in un mantello nero varca la soglia del casolare accolto in pompa magna dalla servitù: chi s’inchina, chi gli porge un tavolozza, chi i pennelli. Caravaggio afferra gli oggetti con noncuranza e procede dritto con fare accigliato, ignorando chiunque nella stanza.

Si apre la porta dello studio: accanto al tavolo col vassoio vuoto, sorprendiamo il garzone con la bocca piena e l’espressione colpevole. Caravaggio si ferma turbato e lo squadra con sguardo severo: “Ebbene? Cosa dovrei dipingere?”.

Il povero ragazzo, colto in fragrante, improvvisa e sposta repentinamente il cesto di frutta al centro del tavolo, guardando poi il pittore come se niente fosse.

Nuove note di clavicembalo: il pittore è intento ad accennare le prime pennellate mentre la camera si avvicina al cesto di frutta, che subito dopo ci appare come la famosa “Canestra di frutta” del maestro bergamasco, incorniciata alla parete bianca di un museo.

Torniamo nello studio di Caravaggio: il pittore si interrompe per un attimo e guarda perplesso il garzone, il quale, sempre in piedi accanto al tavolo, stringe dietro la schiena una fetta di formaggio.

 

I soggetti selezionati

 

"Un formaggio d'autore" di Andrea Brusa

"Mordi l'attimo" di Edo Tagliavini

"Realtà parallela" di Rapadura Studio